Pianificare e Programmare la Produzione? Fa tutta la differenza del mondo!

Pianificare e Programmare la Produzione? Fa tutta la differenza del mondo!

La complessità e la moltitudine delle realtà competitive che caratterizzano oggi le aziende industriali hanno progressivamente condotto alla ricerca di soluzioni organizzative, gestionali e tecniche della produzione quanto mai eterogenee.

Nell’ambito della medesima realtà merceologica convivono, con pari opportunità di successo, strutture produttive difformi sotto il profilo dimensionale, nelle tecnologie impiegate, per gli obiettivi perseguiti; talune inclini a privilegiare traguardi di efficienza, altre, volte al conseguimento di elevati livelli di prestazione in termini di servizio offerto, altre ancora alla ricerca della qualità assoluta, etc.. Inoltre gli obiettivi delle stesse singole imprese mutano nel tempo con via via maggiore rapidità.

I vertici aziendali devono governare fenomeni via via più complessi, e ricercare soluzioni tempestive ed affidabili a fronte dell’accresciuta rapidità di cambiamento.

In questa situazione estremamente complessa ed articolata, è emersa da tempo la necessità di una gestione razionale ed organizzata dell’intero sistema aziendale, realizzata fondamentalmente attraverso un’attenta e strutturata attività di pianificazione programmazione. Ma oggi tale necessità diventa vitale.

Pianificare e programmare verso l’ottimo la produzione significa armonizzare le richieste del mercato, espresse da una previsione della domanda e consolidate dal portafoglio ordini, con le potenzialità del sistema produttivo; e bisogna farlo osservando i vincoli espressi dall’ampiezza del mix di prodotti richiesto, dal ritmo della domanda e dai termini di consegna, per quanto riguarda il rapporto con mercato; dalle esigenze di saturazione dei macchinari, del contenimento dell’investimento in scorte e degli specifici rapporti di fornitura, per quanto riguarda l’attività produttiva.

Da sempre il governo dei sistemi produttivi si è trovato a dovere coniugare l’inerzia di certe strutture con il dinamismo del mercato; il problema può essere risolto migliorando le capacità predittive e conseguentemente anticipare i bisogni dei consumatori, in maniera di coniugare tali aspetti con la versatilità e la tempestività della risposta della struttura produttiva.

Dal punto di vista strategico inoltre l’impresa in questa fase storico osserva la progressiva contrazione di varie dimensioni temporali cruciali:il tempo di sviluppo ed introduzione dei nuovi prodotti,i lead time interni, ovvero i tempi di attraversamento dei prodotti lungo i processi produttivi,i lead time esterni, che si riferiscono ai tempi di percorrenza dei canali degli approvvigionamenti e della distribuzione.

Pertanto le aziende in grado di attuare strategie produttive orientate alla progettazione e alla gestione di sistemi logistico-produttivi attenti alla gestione del fattore tempo godono e godranno sempre più di un evidente vantaggio competitivo.

E sapranno ottimizzare al meglio un asset cruciale: le informazioni fondamentali per la gestione.

Il flusso delle informazioni nell’attività di pianificazione si compone delle fasi relative alle previsioni di vendita, alla gestione degli ordini consuntivati, alla preparazione del programma generale di produzione, alla pianificazione dei fabbisogni di materie prime e semilavorati.

Le vendite previste nella prima fase di simulazione si concretizzano successivamente nella fase di gestione degli ordini realmente pervenuti all’azienda da parte dei clienti. Tramite questa attività è possibile adattare alle effettive richieste del mercato, espresse tramite dati consuntivi, i piani di produzione e di approvvigionamento dei materiali, formulati in precedenza in base alle previsioni.

Dall’analisi dei dati di vendita, alla gestione degli ordini, alla situazione delle scorte viene compilato il Prospetto dei fabbisogni per la distribuzione relativo ad un determinato orizzonte di pianificazione. Integrando tale prospetto con i dati relativi alla possibilità ed alle capacità produttive disponibili è possibile stilare il programma di produzione o Master Production Schedule (MPS), che specifica come l’azienda intende utilizzare la propria capacità produttiva in un intervallo di tempo determinato.

Ultimo aspetto del flusso delle informazioni è la pianificazione dei fabbisogni di materiali, nota come Materials Requirements Planning (MRP). Attraverso l’uso della Distinta Base (DB oppure BOM – Bill Of Materials), l’MRP esplode i programmi di produzione nei componenti da produrre o da acquistare.

Si tratta di un processo che spesso è ancora gestito attraverso fasi specifiche e non integrate; anche in presenza di ERP aziendali, a volte la programmazione integrata della produzione non è messa  a punto in maniera adeguata.

Del resto, il processo (da vedere in logica complementare) è complesso. Serve una soluzione di pianificazione dei materiali e schedulazione delle risorse che gestisca l’intero flusso sopra descritto, consentendo alle aziende di ridurre sensibilmente i costi e i rischi di errore derivanti da una gestione manuale della programmazione.

In effetti tramite un’unica piattaforma integrata dev’essere possibile:

PIANIFICARE: gestire velocemente ed in maniera intuitiva gli approvvigionamenti e la pianificazione delle attività di produzione interna.

SIMULARE: fare simulazioni in logica “what-if” in tempo reale, offrendo un supporto effettivo ai processi decisionali interni.

SCHEDULARE: velocizzare e rendere più efficiente la schedulazione delle risorse produttive, con effetti positivi sulla competitività e sulle performance complessive.

In una situazione siffatta, i benefici per le aziende manifatturiere che operano sia per magazzino che per commessa sono evidenti, perché riescono:

 

  • ad avere sempre sotto controllo dati e performance di tutti i processi produttivi
  • ad annullare i tempi di fermo produttivo
  • a controllare assiduamente i costi

quindi a migliorare la competitività della propria offerta sul mercato.

Una soluzione di questo tipo esiste, e si chiama PLANNING ONE. 

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